Dopo un periodo di crisi, a partire dal XI secolo le attività commerciali ebbero una forte ripresa e si svilupparono verso due direttive:
1.I mercati locali e regionali: attraverso il proliferare delle fiere annuali, dove contadini, artigiani e signori scambiano i loro prodotti per procurarsi denaro.
2.I mercati internazionali che riguardano i prodotti di lusso provenienti dall’Oriente (sete, spezie), i prodotti dell’industria tessile (stoffe e panni), i prodotti alimentari (vino, cereali, miele, sale) le materie prime (ferro, legnami).

Come venivano trasportati questi prodotti? I trasporti via terra, su carri o a dorso di mulo, erano lenti e costosi mentre quelli via mare erano più veloci ed economici ma anche più rischiosi visto i frequenti naufragi. Ci si spostava per di più a piedi o a cavallo, percorrendo dai 25 ai 40 km al giorno: per raggiungere la Germania partendo da Roma occorrevano più di due mesi. In ogni caso si dovevano fare i conti con la pirateria e i banditi.

Visto lo sviluppo del commercio e dell’artigianato mercanti ed artigiani si unirono in leghe e associazioni (dette “corporazioni di mestiere” o “Arti”) in modo da lottare insieme sia contro i pirati e i banditi ma anche contro i loro colleghi che svolgevano una concorrenza sleale.

La Corporazione permetteva inoltre di ridurre gli investimenti e quindi le perdite dovute a rapine, naufragi o scarso successo commerciale.

Un mercante non doveva avere una vita semplicissima visto che numerosi erano i problemi a cui far fronte per poter lavorare alla perfezione.

Prendiamo come esempio un mercante di panni di lana: doveva procurarsi la lana migliore a prezzi ragionevoli, la lana doveva essere imballata, controllata e sigillata da un ispettore della compagnia; verificato questo, la merce era pronta a partire. Serviva molta attenzione ed una buona dose di fortuna per evitare i pericoli del viaggio.

Arrivata a destinazione, ogni cassa veniva rigorosamente controllata da funzionari del re e veniva pagata una tassa per il trasporto al Sindaco; per ultimo, la merce doveva essere venduta nella piazza centrale della città che accoglieva mercanti provenienti da ogni regione.

Nonostante questo, i commerci garantivano profitti altissimi e offrivano la possibilità ai mercanti più abili di arricchirsi.

I nostri mercanti sanno ricreare un mercato artigianale dell’epoca tardo-medievale, molto simile a quelli che si svolgevano periodicamente nei borghi come Montecchio.

I prodotti esposti (ed acquistabili) sono diversi: dalle lavorazioni in ceramica, ai vestiti di foggia medievale, dalle erbe aromatiche ai tessuti, senza dimenticare pregiati manufatti fatti a mano e graziosi souvenir.