Non c’erano molti imprevisti nella vita di un monaco medievale. Era scandita da norme severe stabilite dall’ordine monastico di cui faceva parte ma che gli garantivano però anche qualche privilegio rispetto al resto della popolazione come quello di mangiare due volte al giorno, di leggere, di scrivere e di studiare.

La giornata di un monaco prevedeva ampi momenti di preghiera sia di giorno che di notte accompagnati anche da un duro lavoro sui campi, dove oltre a frutta e verdura si coltivavano anche erbe medicinali, dall’accoglienza a pellegrini e nobili ospiti del monastero e dall’amministrazione delle terre e dei beni che appartenevano al monastero stesso e da cui dipendeva la sua sopravvivenza.