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| Nell’alto Medioevo le manifestazioni teatrali, sono in ogni caso sempre collegate ad eventi bellici: il posto d’onore in questo senso appartiene ai Tornei cavallereschi all’interno dei quali trovano spazio le prime mini performance dei
Giullari, che intervengono tra uno scontro e l’altro a mo’ di intermezzo comico. La cattiva fama dei Giullari percorre tutto il Medioevo. Questo perché il giullare è un individuo strano, poco affidabile, capace di creare spettacoli in cui le leggi sacre vengono sovvertite, e quindi pericoloso per la morale cristiana e per i signori. Malvisti dai nobili e dagli uomini di chiesa erano al contrario molto apprezzati dal popolo che attraverso le performance dei giullari si "vendicava" delle angherie subite quotidianamente. |
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| L’abito del giullare deve essere multiforme e colorato, tale da essere ben riconosciuto dalla folla. Egli deve anche essere preannunciato acusticamente, ecco quindi la comparsa di campanacci e strumenti a fiato, che egli usa per attirare il pubblico delle piazze alle sue manifestazioni. Tale policromia resta a lungo, quale marchio “del folle”, nella tradizione letteraria europea: basti pensare al nostro Arlecchino. I giullari giravano di paese in paese, di piazza in piazza, di castello in castello proponendo difficilissimi esercizi di giocoleria o divertenti scenette dove prendevano in giro le persone potenti (vescovi, signori, cavalieri, ecc.). Non era raro trovarli all’interno delle taverne o addirittura negli accampamenti militari dove venivano impiegati per sollevare il morale delle truppe. Il Gruppo dei Buffollari è composto da strani e strampalati individui, ognuno con la sua storia ed il suo modo di presentarsi al pubblico. Insieme sanno creare un mix di delicati esercizi di equilibrismo, spettacoli col fuoco, divertenti scenette, esilaranti interventi comici, complicati esercizi di escapologia... Trascorrono le giornate ora al servizio della casata dei Montecchi, ora al servizio di quella dei Capuleti; accompagnano la corte di Giulietta e Romeo nelle uscite ma non perdono l'occasione di organizzare spettacoli in occasione di feste, mercati e fiere, perchè il loro scopo è innanzitutto quello di strappare un sorriso al pubblico che li osserva. |